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Categorizzare e rappresentare in maniera sintetica enormi quantità di dati è la sfida del futuro.

 

Il pregiudizio verso le altre etnie ha basi culturali, ma anche componenti innate. Parte fra pochi giorni uno studio della SISSA di Trieste in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) di Roma, che studierà le componenti innate del pregiudizio nei gemelli.

 

Quando gesticolate non aggiungete semplicemente una “nota di colore” che rende più piacevole il discorso: veicolate informazione sulla struttura delle frasi e rendete il significato più chiaro.
 

 

 

L’esperimento, si basa sulla magnetizzazione di un materiale tramite un impulso elettrico e apre la strada a una nuova generazione di dispositivi super efficienti.


OggiScienza si regala un nuovo stile per il suo quinto compleanno.

 

Due appuntamenti musicali da non perdere al conservatorio “Jacopo Tomadini”.

 

I “Concerti Aperitivo” della domenica mattina, a cura del Conservatorio di Udine, tornano a rallegrare l'estate di Pordenone.

 

La storia di Pe, Sciò e Lino”, libro edito da CRO e L’Omino Rosso Edizioni: sarà presentato a Cavasso Nuovo il 12 giugno alle 18 nel cortile del Palazat di piazza del Plebiscito


Igor Cognolato in concerto al Conservatorio Tartini - Mercoledì 12 Giugno 2013, Via Ghega 12- Trieste

 

Appuntamento ad Aviano (PN) il 26 aprile 2013 con un'iniziativa unica e italiana.

 

A Trieste Next la Cultura incontra la Scienza. Ecco i principali appuntamenti: un programma ricco e suggestivo.

 

Nei giorni scorsi si è riunita la commissione che ha giudicato le immagini pervenute per l'edizione 2012 del concorso "Arte o Scienza?"


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UNA FIABA A SOSTEGNO DELLA GUARIGIONE

Un progetto per la medicina narrativa.
IRCSS di Aviano

Una fiaba per sostenere con vigore il processo di guarigione innescato dalla scienza è l’obiettivo più ambizioso e affascinante de «Un progetto per la medicina narrativa», iniziativa unica in Italia che, come altre di specifico segmento, tangente e complementare alla ricerca, ha le sue radici all’IRCSS di Aviano. Coordinato da Nicoletta Suter, responsabile del Centro Attività Formative del CRO, il lavoro dell’équipe multidisciplinare si è dapprima concentrato sulla formazione di un gruppo di operatori e poi sull’avvio della formazione specifica del cantastorie, il media privilegiato e senza dubbio suggestivo individuato per la narrazione a pazienti, familiari e operatori di
fiabe della tradizione.

«I target sono molteplici - spiega Suter –, ad esempio poter facilitare l'espressione dei contenuti inconsapevoli che frenano la guarigione, favorire la comprensione del significato profondo comunicato dal corpo alla coscienza attraverso la malattia o il disagio, ritrovare la leggerezza del vivere». Come dice ancora Suter, «il progetto è scaturito da esperienze e collaborazioni di spessore internazionale come il programma di Patient Education voluto dalla
Direzione Scientifica e la liaison operativa tra il Centro e la Columbia University di New York dove Rita Charon, leader mondiale della medicina narrativa, ha messo a punto uno specifico programma che abbraccia la formazione di base, specialistica e continua dei professionisti dell’aiuto».

Nella pratica, mentre è in corso la formazione del cantastorie a «La voce delle fiabe» – un operatore del CRO che si è proposto volontariamente – il gruppo multidisciplinare ha provveduto a pianificare una serie di iniziative per pazienti, operatori e volontari dell’Istituto. Pochi giorni fa le «CRO-CCANTI FIABE», questo il nome del gruppo, hanno realizzato in Istituto il primo incontro di lettura e discussione delle fiabe della tradizione. Non si tratta di qualcosa di circoscritto, queste pratiche hanno un effetto positivo anche nelle altre articolazioni del CRO, «un contagio diffuso e positivo grazie all’attività di supporto ed empowerment per il benessere del personale del CRO con l’idea di promuovere l’insegnamento del metodo agli operatori affinché possano replicarlo nella loro pratica quotidiana e partecipare alle attività di Patient Education». Il progetto è partito, aggiunge Suter, con «un ottimo riscontro dei pazienti che hanno partecipato attivamente alla discussione». Prossima tappa il 15 maggio.

Sfida per il futuro è sperimentare l’applicazione del metodo nell’ambito delle cure a gruppi specifici di pazienti per valutarne per esempio l’effetto sulla percezione del dolore e dell’ansia in concomitanza di procedure invasive o sedute di chemioterapia / radioterapia. Massima condivisione, com’è tradizione del Cro, che si avvale anche in quest’occasione di preziosi link con la local community come quello con Piera Giacconi e la Voce delle Fiabe e con
tutti coloro che a vario titolo stanno collaborando per promuovere la salute e il benessere dei pazienti oncologici e degli operatori.


Anna Pisano

Pubblicato il 29/04/2013
 

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